👉 Dal 2026 il 4 ottobre, giorno di San Francesco d’Assisi, torna ad essere una festività nazionale a tutti gli effetti. Ecco cosa significa per la busta paga dei un lavoratore, in parole semplici.
📌 Cosa è cambiato
Con la Legge n. 151/2025 il 4 ottobre, finora semplice “solennità civile”, diventa una festa nazionale come il 25 aprile o il 2 giugno. Vale per tutti i lavoratori dipendenti, dal 1° gennaio 2026.
💶 Cosa spetta nella busta paga di ottobre 2026
- Nel 2026 la ricorrenza coincide con una domenica. Per questo motivo, nella maggior parte dei casi, i lavoratori dipendenti avranno diritto al trattamento previsto per la cosiddetta “festività non goduta”: nel cedolino di ottobre ai lavoratori spetterà una quota giornaliera aggiuntiva, oltre alla normale retribuzione.
- Se il dipendente ha lavorato domenica 4 ottobre: oltre alla quota per la festività , gli spettaranno le ore lavorate con la maggiorazione per il lavoro festivo prevista dal CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro) applicato dall’azienda.
🔮 Dal 2027 come funzionerÃ
Quando il 4 ottobre cadrà da lunedì a sabato, il lavoratore avrà diritto a stare a casa con la normale retribuzione, come succede per le altre festività nazionali già conosciute.
In questo caso, i lavoratori mensilizzati non ricevono compensi aggiuntivi, poiché la festività è già compresa nella retribuzione ordinaria; i lavoratori retribuiti ad ore, invece, hanno diritto ad un importo pari ad un sesto della retribuzione settimanale.
Chi lavora in quel giorno, infine, riceve la maggiorazione per lavoro festivo prevista dal CCNL applicato dall’azienda.
Sei un dipendente o un datore di lavoro ed hai dubbi sulla busta paga di ottobre? Contattaci: verifichiamo insieme la tua situazione.


