Il Concordato Preventivo Biennale torna per il biennio 2026–2027. Per imprese e professionisti può rappresentare un’opportunità interessante, perché consente di conoscere in anticipo il reddito sul quale saranno calcolate le imposte. Ma attenzione: aderire non significa automaticamente pagare meno tasse.
Vediamo, in modo semplice, cosa occorre valutare.
Cos’è il CPB?
Il Concordato Preventivo Biennale consente ai contribuenti interessati di accettare una proposta dell’Agenzia delle Entrate e definire anticipatamente il reddito fiscale per il 2026 e il 2027.
In sostanza, si conosce prima la base sulla quale verranno calcolate le imposte del biennio.
Cosa succede se guadagno di più?
È uno degli aspetti più interessanti. In linea generale, se il reddito effettivamente realizzato è superiore a quello concordato, il maggior reddito non aumenta la base imponibile concordata, salvo le eccezioni previste dalla normativa.
Per un’attività che prevede una crescita, quindi, il CPB può meritare particolare attenzione.
E se guadagno meno?
Qui occorre fare attenzione. Se il reddito effettivo risulta inferiore a quello concordato, di norma resta fermo il reddito concordato, salvo le specifiche circostanze previste dalla legge.
Proprio per questo non è possibile stabilire a priori se aderire sia conveniente.
Hai debiti con il Fisco?
È un aspetto da non trascurare: la situazione debitoria può incidere sull’accesso al CPB e le definizioni agevolate dei debiti possono aprire scenari da valutare con attenzione.
CPB e rottamazione possono intrecciarsi? Prima di decidere, vale la pena verificarlo.
Quindi il CPB conviene?
Dipende. La proposta dell’Agenzia deve essere confrontata con:
- l’andamento effettivo dell’attività;
- i risultati già conseguiti nel 2026;
- le prospettive per il 2027;
- il carico fiscale con e senza CPB.
Una simulazione permette di capire concretamente quale potrebbe essere la scelta più adatta alla propria situazione.
In breve
CPB 2026–2027: permette di definire anticipatamente il reddito fiscale del biennio.
Reddito effettivo più alto: in linea generale, il maggior reddito non aumenta la base imponibile concordata.
Reddito effettivo più basso: normalmente resta fermo il reddito concordato.
Convenienza: deve essere valutata sulla singola posizione.
Scadenza: 2 novembre 2026.
Hai ricevuto la proposta di Concordato Preventivo Biennale e vuoi capire cosa comporta per la tua attività?
Lo Studio Turchi è a disposizione per analizzare la proposta e predisporre una simulazione personalizzata del carico fiscale 2026–2027, confrontando l’ipotesi di adesione con quella di mancata adesione.


