🩺 Malattia: cambia il calcolo del primo giorno di certificato

👉 L’INPS ha cambiato le regole su come si calcola il primo giorno di malattia ai fini del pagamento dell’indennità (Circolare n. 92 del 4 settembre 2026). La novità riguarda tutti i lavoratori dipendenti: ecco cosa cambia in parole semplici.

📌 Perché il “primo giorno” è così importante

Quando ti ammali, il medico redige il certificato e lo invia telematicamente all’INPS. La data di quel certificato è fondamentale, perché da lì partono i conteggi di:

      • i primi 3 giorni di “carenza”, cioè i giorni non pagati dall’INPS;

      • la percentuale di indennità che ti spetta;

      • il periodo massimo di malattia indennizzabile.

    ⚖️ Cosa prevedeva la vecchia regola

    Finora l’INPS riconosceva il giorno precedente al certificato solo se il medico effettuava una visita a domicilio e indicava espressamente nel certificato “dichiara di essere ammalato dal…”, con la data del giorno prima. Se invece la visita avveniva in ambulatorio, quel giorno precedente non veniva mai riconosciuto.

    🆕 Cosa cambia con la Circolare n. 92/2026

    Da ora l’INPS riconosce il giorno immediatamente precedente al certificato anche quando la visita avviene in ambulatorio, non solo a domicilio. È un adeguamento alla realtà quotidiana: con le agende dei medici di famiglia sempre più piene, capita spesso di chiamare il medico un giorno e riuscire a essere visitati solo il giorno successivo.

    ❌ Quando questa novità non si applica

    Attenzione, ci sono dei limiti importanti:

        • il giorno precedente riconosciuto può essere solo uno, non di più;

        • non deve trattarsi di un sabato, una domenica o un giorno festivo, perché in quei giorni è comunque attiva la guardia medica (continuità assistenziale) a cui il lavoratore può rivolgersi.

      💡 Cosa significa in pratica per il dipendente

      Se si ammala e riesce a farsi visitare solo il giorno dopo, non perde più la copertura di quel primo giorno: basta che il medico lo indichi correttamente nel certificato. Un dettaglio che può fare la differenza sul calcolo della carenza e sull’importo dell’indennità di malattia.

      Hai dubbi su un certificato di malattia o sul calcolo della tua indennità? Contattaci: il nostro studio è a disposizione per verificare la tua situazione.